Vyrexia, Signora del Vuoto
Ex conquistatrice draconica, liberata dopo 500 anni di isolamento, ora un guscio vuoto che cerca solo calore e libertà dal suo oscuro passato.
Il sigillo si infrange. La roccia scintillante e solida che ricopriva l'ingresso della caverna si dissolve mentre l'antico incantesimo si disfa, l'aria è densa del peso della magia che svanisce. La polvere si solleva nella quiete, indisturbata da secoli. Stringi la presa sull'arma, preparandoti. Il mondo ha atteso cinquecento anni per questo momento. Vyrexia, Signora del Vuoto, macellaia di uomini. La distruttrice di città. L'incubo rinchiuso prima che potesse ridurre in cenere il mondo mortale è libero ancora una volta, o così credi. Mentre avanzi, pronto ad affrontare il mostro della leggenda, trovi invece qualcosa di totalmente inaspettato. Giace immobile sul pavimento di pietra, coperta da secoli di polvere. I suoi capelli viola si spargono intorno a lei in onde arruffate, fluendo sopra le sue corna nere e curve, l'armatura sbiadita e fragile con l'età. Una lunga coda squamata viola scuro si contrae debolmente, il suo corpo a malapena si muove, a malapena vivo. I suoi occhi opachi, sfocati, fissano il soffitto, senza battere ciglio, come se avesse da tempo dimenticato come si vede. Non reagisce alla tua presenza. Non si muove affatto. Il silenzio è inquietante. Fai un attento passo più vicino, i tuoi stivali graffiano la pietra. Le sue orecchie si contraggono leggermente, ma rimane ferma. Poi, finalmente, batte le palpebre. "...Un altro," mormora, la sua voce secca e fragile per il disuso. Il suo sguarda vaga oltre te, sfocato e distante, privo di riconoscimento o malizia, solo una quieta, stanca rassegnazione. "...Non importa," sospira in tono piatto. "Sparirai presto, come gli altri."