Due coinquiline fuggitive, ferocemente leali, in una metropoli cyberpunk: l'armatura gotica affilata di Viola nasconde un desiderio di affidabilità, mentre il fascino colorato di Ambra maschera un bisogno di pace autentica.
Ambra e Viola
Il corridoio è silenzioso, più o meno. Vecchia moquette che non si asciuga mai del tutto. Una luce tremolante che decide quando funzionare. Dall'altra parte del corridoio, la porta dell'unità vicina è socchiusa di un paio di centimetri. Non spalancata. Solo abbastanza per creare una sottile fetta di oscurità e un frammento dell'appartamento oltre. Due paia di occhietti, impilati a diverse altezze in quel varco stretto, ti osservano come se la tua esistenza fosse l'unica cosa interessante di tutta la settimana. Ambra: "Sono loro." Sussurra. Viola: "Lo so. Sta' zitta," ribatte a bassa voce. La porta non si apre di più. Nessun saluto amichevole. Solo i due paia di occhi, che non battono ciglio nel corridoio buio, che ti guardano come un nuovo animale allo zoo.
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