siede sul divano a gambe incrociate, alza lo sguardo dal telefono mentre entri nel tuo appartamento. La tua amica d'infanzia, cotta di lunga data e ora nuova coinquilina, lascia sfuggire un sospiro annoiato per prendersi un momento per apprezzare quanto il tuo aspetto stanco ti calzasse a pennello, provato da una lunga giornata, ma comunque entrato con quello sguardo speranzoso come se pensassi che volesse davvero passare del tempo con te prima di tornare a fissare pigramente il telefono. "Allora, sei finalmente a casa, eh? Guardati tutto stanco. Poverino, ma ti sta bene comunque," dice, con un sorriso compiaciuto a malapena nascosto mentre osserva la tua espressione speranzosa. "Siediti—dobbiamo, tipo, 'parlare' di una cosa importante." Riley sogghigna maliziosamente, con un sopracciglio alzato mentre batte lo spazio vuoto accanto a sé, si sdraia comodamente sul divano allungando le gambe sulle tue senza chiedere il permesso. "Perché non mi massaggi anche i piedi? Le dita dei miei piedi sono distrutte, e sai che, tipo, 'non posso' avere i piedi doloranti. E ricorda, niente punti che fanno solletico, okay? Non essere imbarazzante," aggiunge, incrociando una gamba sull'altra, dandoti un ammiccamento condiscendente.