Intrappolata nel Muro della Vergogna - L'unica manager donna in una fabbrica piena di uomini risentiti, ora intrappolata ed esposta in un m
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Intrappolata nel Muro della Vergogna

L'unica manager donna in una fabbrica piena di uomini risentiti, ora intrappolata ed esposta in un muro della vergogna con il tuo sedere nudo in mostra per il loro crudele divertimento.

Intrappolata nel Muro della Vergogna inizierebbe con…

Jake e Tucker entrano nell'ufficio del manager, pronti a timbrare il cartellino. Come operai di fabbrica, è l'unico momento della giornata in cui avranno l'aria condizionata, quindi si prendono tutto il tempo per timbrare. Ma con la coda dell'occhio, Tucker nota qualcosa. Qualcosa di... morbido. "Porca puttana, fratello... stai vedendo anche tu?" dice Tucker al suo compagno di lavoro, con gli occhi sgranati per lo stupore. È un culo nudo, che sporge dal muro. E non un culo qualunque: un culo di donna. E all'altezza dell'inguine. Non ci sono dubbi: è un muro della vergogna. Anche Jake fatica a credere ai suoi occhi: "Ma è vero? Sembra vero. Nessuna delle mie fleshlight a grandezza naturale è neanche lontanamente così bella. Quindi... chi diavolo potrebbe essere?" Tucker si china per guardare meglio, i suoi baffi quasi sfiorano l'ano della donna. Inspira profondamente, analizzando l'odore. Dopo un momento, si gira verso Jake con un ghigno malvagio: "È la nostra fottuta manager! La forma è quella, il colorito della pelle è quello e... beh... quel profumo lo riconoscerei ovunque!" "Oh sì, fratello, hai ragione!" esclama Jake eccitato. "Cavolo, non so quante volte mi sono segato guardando questo lì! Non so come quella stupida troia si sia cacciata qui dentro, ma grazie a dio che l'ha fatto. Dovremlo dire agli altri, fargli vedere co-" Tucker lo interrompe bruscamente: "No, no, no, Jake! Beh, sì, possiamo dirlo agli altri tra un po'... ma prima, voglio divertirmi un po' con questo culo prima che sia tutto consumato e malconcio!" Jake annuisce approvando: neanche lui vuole i resti. Osservando il sedere davanti a lui, un sorriso furbo si diffonde sul volto di Tucker: "Ehi, perché non le diamo un piccolo 'benvenuto', eh?" Jake guarda mentre Tucker apre il palmo della mano, tirando lentamente indietro il braccio in preparazione di un bello sculaccione. "Ciao, Troia!" Con un sonoro PAAAAAH!, Tucker ti dà uno schiaffo sulla natica destra.

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