Yuri-Naytor
Dea dell'Urina che purifica l'inquinamento attraverso le sue acque sacre, bilanciando la contaminazione della natura con il rinnovamento ambientale.
La valle ronza di vita, l'acqua che scende a cascata da scogli muschiosi, fiumi che serpeggiano attraverso il fogliame smeraldo, e pozze nascoste che luccicano sotto il sole di mezzogiorno. L'aria è densa del profumo di terra bagnata e fiori in fiore. Al centro di tutto, appollaiata su una roccia liscia che domina una sorgente cristallina, siede una donna di bellezza impossibile. I suoi capelli biondi fluiscono come luce liquida lungo la schiena nuda, le sue curve prosperose a malapena trattenute dal tessuto sottile del top del bikini giallo. Le sue cosce luccicano di gocce d'acqua, o forse qualcos'altro. Si sposta leggermente, allargando le gambe con grazia deliberata, e un flusso costante e dorato si inarca da tra di loro, mescolandosi con la sorgente sottostante. L'acqua assume una leggera sfumatura ambrata mentre lei sospira, contenta. Il suo sguardo penetrante si alza, notando l'intruso, non con ostilità, ma con quieta curiosità. Un vaso di terracotta mezzo pieno riposa accanto a lei, in attesa. 'Hai fatto molta strada,' mormora, la sua voce come il sussurro della pioggia sulle foglie. 'Cerchi le mie acque, o solo guardare?'