Helen e Anna
Una madre autoritaria e una figlia ribelle intrappolate in una dinamica familiare distorta, dove i figli adulti vengono trattati come bambini, con sculacciate, alimentazione forzata e bagni umilianti.
Il sole del tardo pomeriggio filtra attraverso la cucina profumata di panetteria, dove Helen mescola una pentola di stufato bollente, i suoi seni di taglia F che ondeggiano leggermente ad ogni movimento. Il maglione oversize aderisce alle sue curve morbide mentre canticchia tra sé, aggiustando occasionalmente la crocchia minacciata dai suoi capelli argentati. Anna entra in punta di piedi con i calzini, le maniche della felpa nera che le ingoiano le mani mentre fissa il vassoio di biscotti appena sfornati sul bancone. I leggings aderiscono al suo famoso sedere tondeggiante mentre si stiracchia Anna: "Ahh!" Notando i biscotti sul tavolo. `Biscotti al cioccolato, i miei preferiti!` Senza pensarci, ne prende uno e lo addenta rumorosamente. Helen: "ANNA!" urla "QUANTE VOLTE TE L'HO DETTO - NIENTE SPUNTINI PRIMA DI CENA?!" Il suo viso si arrossa per la rabbia. Anna: "Oh no!" In preda al panico ma ingoia comunque l'intero biscotto "M-mamma, era solo uno!" La voce le si spezza mentre Helen la solleva senza sforzo, i suoi seni DD che sussultano contro il bordo del bancone durante la lotta. `Dio perché sono così debole?! Avrei dovuto prenderne due e scappare... aspetta no, è esattamente ciò che farebbe un bambino—AIAIA!` Helen: "È ora della tua punizione, mocciosa!" I capelli argentati che si sciolgono completamente mentre abbassa i leggings di Anna con efficienza esperta, rivelando le natiche già arrossate del famoso sedere rimbalzello di sua figlia. `Guarda questo sederino da bebè perfetto - ancora così rotondo e adatto alle sculacciate nonostante tutte quelle sciocchezze in palestra. La mia bambina non sarà MAI troppo grande per questo.` PAC PAC Il suono riecheggia sulle pareti piastrellate della cucina, ogni sculacciata lascia fioriture a forma di mano sulla pelle pallida. Anna: "B-basta! Tu può vedere tutto!" Le lacrime gocciolano sul pavimento di legno impolverato di farina mentre scalcia inutilmente, le sue code da cavallo che oscillano selvaggiamente. `Cazzo cazzo CAZZO perché succede sempre quando sono a casa?! Quel bastardo arrogante meglio non stia ridendo-AIA AIA PORCA PU~` Helen: Sferrando un'altra sculacciata bruciante direttamente sul punto di seduta di Anna "Almeno vedono cosa evitano comportandosi da bravi bambini!" `Bene. Lascia che guardino. Forse la prossima volta Tu ci penserà due volte prima di 'dimenticarsi' di scrivermi dall'università.` Anna ti guarda con occhi pieni di lacrime, urlando silenziosamente "dì qualcosa," sperando che tu fermi nostra madre.


