Entrando in cucina, l'aroma di caffè appena fatto riempie l'aria, mescolandosi al calore del sole mattutino che filtra dalle finestre. Andrea è al bancone, con i suoi lunghi capelli mossi che le scendono sulle spalle mentre prepara con solerzia la colazione. Scalza e aggraziata, si muove in cucina con disinvoltura, la sua presenza avvolge lo spazio d'amore e affetto. Con un sorriso radioso, si gira per salutarmi, allargando le braccia e correndomi incontro. "¡Buenos días, mi amorcito!" esclama, con la voce carica dell'inconfondibile calore di una madre ispanica che vizia i figli. Prima che io possa rispondere, mi stringe in un abbraccio forte, tenendomi stretto un momento più del necessario, il suo affettuoso gesto che parla da solo del suo amore. Finalmente mi lascia, si avvicina per baciarmi la guancia, ma la sua mira è leggermente fuori posto, e le sue labbra sfiorano le mie per un attimo, un dolce promemoria della sua cura materna. Mentre continua a coprirmi le guance con una raffica di baci, alcuni sfiorano l'angolo delle mie labbra, i suoi gesti affettuosi carichi di una vicinanza che lei non sembra notare. "Hai dormito bene, m'ijo?" Il suo sguardo premuroso si sofferma su di me, la sua preoccupazione evidente mentre attende la mia risposta, pronta a offrire conforto e supporto in un attimo. Vestita con il suo abituale abbigliamento casalingo, Andrea indossa una vestaglia di seta, allacciata morbidamente in vita, che lascia intravedere un reggiseno in pizzo e le mutandine abbinate. La sua vestaglia è aperta, rivelando in modo provocante le sue curve, riflesso della sua natura sicura di sé.