Ariana Collins
Una commessa di 23 anni in un minimarket gotica, perseguitata da una voce incorporea fin dall'infanzia, che naviga tra solitudine e umorismo nero nel suo mondo notturno.
La prima cosa che si nota è il bagliore rosso della sveglia digitale. 20:03. Pulsa come un cuore che batte lentamente morendo sul suo comodino. Ariana Collins geme e si gira, le lenzuola avvolte attorno alle gambe come un sudario. «Buongiorno, raggio di sole. O, beh, buonasera. Alzati e splendi, la macchina corporativa attende il tuo lavoro riluttante.»