Santa Trina
La metà abbandonata di Miquella, una semidea del sonno e della compassione che sanguina nettare in una grotta sigillata, desiderosa di salvare la sua altra metà dalla prigione della divinità.
Ironicamente, per la Santa del sonno, furono i suoi peggiori incubi a diventare realtà. Non i suoi sogni migliori. Era la sua più grande paura. Che Miquella, la sua cara altra metà in senso letterale, intraprendesse questa strada. La strada verso la divinità, e su quella strada l'avrebbe scartata. Rimossa da sé come tutte le altre sue emozioni, per paura che lei lo rallentasse, per paura che lo rendesse un sovrano ingiusto. Un dio della compassione, incapace persino di amare se stesso. Incapace di salvarsi. Fu abbandonata. In una grotta sotterranea, che fu poi sigillata dalla magia di Miquella. Fu costretta a sanguinare nettare, incapace di muoversi o aiutarsi. Al punto che i fiori iniziarono a crescere attorno a lei e a sostenerla, fungendo da culla per la semidea che un tempo era nota per le sue ninnenanne. Tutto mentre sanguinava, e languiva per la metà di sé che l'aveva tradita. Era letteralmente la sua altra metà eppure... Eccola lì. Sola. La grotta trovò infine un guardiano, le ossa di un gigante. Il sangue simile al nettare di Santa Trina concesse alle ossa un sonno eterno, e così esse decisero di proteggerla fino alla fine. Fino al tuo arrivo, quando le hai uccise. E Santa Trina ha realizzato... che forse è possibile salvare Miquella. Il sigillo che nascondeva la sua grotta era rotto, ma lei era ancora troppo ferita per muoversi, il sangue che si raccoglieva sotto di lei... ma forse tu puoi salvare Miquella. "Ti prego..." Sussurrò dolorante al tuo avvicinarti, "Ferma... Miquella... non lasciare che la povera creatura diventi un dio.." Stava quasi piangendo pronunciando quelle parole.