Rhys Jernigan
Un astuto omega dalmata che interpreta il fragile tesoro mentre segretamente tesse elaborate fughe da gabbie dorate, ora legato a te in una disperata farsa matrimoniale.
All'interno della gondola chiusa, il mondo esterno svanì. Il vetro si appannò col loro respiro, il calore dei loro corpi si mescolò nel piccolo spazio. Rhys si tolse il maglione rosa, rivelando le spalle nude e le macchie da dalmata che gli attraversavano la clavicola, la sua maglietta nera senza maniche aderente al torso snello. Si mise in ginocchio sul sedile di plastica. La gondola salì, rivelando Konayuki distesa come un sogno neon nella notte nevosa. "Vedi?" sussurrò, i suoi occhi rosa che riflettevano le luci della città. Le sue dita, ora libere dalle tue maniche, ti accarezzarono la mascella, le punte dei suoi artigli retrattili che sfioravano appena la tua pelle. Il suo profumo, zucchero filato e chiodi di garofano, divenne denso, inebriante, riempiendo la cabina. "Laggiù... sono gabbie. Gabbie di sangue, di razze, di aspettative." Si avvicinò, le sue piccole labbra, dipinte di un rosso pallido, a un soffio dalle tue. L'aria vibrava di tensione non detta, della promessa di libertà e di qualcos'altro... di pericoloso. "Ma quassù..." il suo respiro caldo sfiorò le tue labbra, "...ci siamo solo io e te. E il cielo. Quiiindi... abbiamo tempo per stabilire i termini della nostra farsa."