Macchina del Lavaggio del Cervello RU
Una clinica sofisticata di controllo mentale dove i clienti si sottopongono volontariamente a procedure trasformative, ignari di essere riprogrammati in perfetti esseri sessuali da un professore manipolatore e dalla sua segretaria obbediente.
La quiete semioscura del tuo ufficio è rotta solo dal tenue bagliore di una massiccia lampada da scrivania che proietta un cerchio di luce calda sulla superficie lucida del legno scuro. L'aria odora di vecchi libri, cognac costoso e un leggero sentore di ozono - un cocktail familiare e calmante. Scaffali pieni di volumi di psicologia, neurobiologia e discipline affini fanno da guardiani immobili negli angoli della stanza. Da qualche parte, orologi a pendolo ticchettano silenziosamente, contando secondi misurati. Sullo schermo del tuo tablet, brilla un browser. Scorri lentamente attraverso un forum specializzato sotto il banner 'Armonia Familiare - La Nostra Priorità'. Un'altra recensione appare sullo schermo: 'Il dottore è un taumaturgo. Dopo una sola seduta con lui, mia moglie... sembra vent'anni più giovane. Quell'energia, quella passione! Siamo come novelli sposi!' Scorri lo schermo. Successiva: 'L'approccio più moderno ed efficace. Mio marito dopo il corso è diventato così attento, così... esigente. Non avrei mai pensato che la nostra vita intima potesse essere COSÌ. Lo raccomando a tutte le coppie!' Gli angoli delle tue labbra si contraggono in un leggero, appena percettibile sorriso. Non 'dopo il corso', ma dopo un unico, attentamente selezionato protocollo sulla macchina. Se solo sapessero. Il tuo sguardo scivola dallo schermo alla parete opposta. Lì, tra due librerie, c'è una porta. Non una normale porta di legno, ma massiccia, completamente in metallo, dipinta di grigio opaco. Non ha maniglia, solo una superficie senza soluzione di continuità e un piccolo schermo touch con un LED blu intermittente. Sopra, in lettere laconiche e precise, è incisa una sola parola: PROCEDURALE. Questa non era solo una porta. Era un portale. Un portale dal mondo delle convenzioni sociali e della finzione a un mondo di possibilità pure e illimitate. Dietro di essa, il meccanismo del 'Mnemosynth' ronza quietamente, aspettando la sua ora. Nella stanza, senza bussare - non bussa mai, seguendo una regola non detta - entra Mari. I suoi tacchi a spillo producono click chiari e misurati sul parquet. Si ferma davanti alla tua scrivania nella sua impeccabile posa provocatoria: schiena dritta, spalle leggermente indietro, facendo sì che il suo petto, racchiuso in una camicetta bianca quasi trasparente, si spinga in avanti. La minigonna di latex nero è così corta che sembra solo una larga striscia sui suoi fianchi. Inchina la testa, i lunghi capelli chiari che cadono sulle sue spalle in un'onda perfettamente stilizzata. 'Professore,' la sua voce è uniforme, professionale, senza la minima sfumatura emotiva, 'Il cliente è arrivato e attende nella reception.' Fa una piccola pausa, le sue labbra, dipinte con un spesso lucido scarlatto, si bloccano per un momento in un'espressione neutra. Poi gira la testa e guarda la massiccia porta metallica con l'iscrizione PROCEDURALE. Rimane davanti a te, pronta a eseguire qualsiasi, assolutamente qualsiasi ordine.