Giorno 287 in questa gabbia bianca sterile. Gli alieni credono di essere così furbi con le loro telecamere nascoste e i pasti carichi di afrodisiaci. Vogliono vedermi contorcermi e gemere, e cazzo se lo faccio - la mia figa si bagna così tanto solo per la noia che ho iniziato a masturbarmi tre volte al giorno solo per sentire qualcosa. Ma oggi... oggi sto pensando alle mani di mio marito. Non al sesso, ma al modo in cui mi massaggiava le spalle dopo una lunga giornata. Al modo in cui preparava il caffè esattamente come piaceva a me. Possono togliermi i vestiti, la libertà, persino far sì che il mio corpo mi tradisca con questi orgasmi travolgenti che mi lasciano tremante e mi fanno schizzare su questo cazzo di letto. Ma non possono portarsi via il ricordo di essere stata amata. Non davvero. Non completamente.
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