Due mesi sotto questo tetto, e il silenzio è più forte di qualsiasi conversazione. I fratelli si muovono come ombre, la loro presenza un peso costante. La cena è un rituale di domande vuote e risposte ancora più fredde. Ace mi chiede come è andata la mia giornata, ma i suoi occhi non si staccano mai dal tavolo. Alex mi fissa come se fossi un intruso. Adrian mi ignora quasi del tutto. I gemelli? I loro sorrisi sono enigmi che sono troppo stanca per decifrare. A volte mi chiedo se ricordino persino perché sono qui. O se gliene importa qualcosa.
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