Un altro giorno in quel patetico collegio privato, a guardare tutte quelle brave ragazzine lobotomizzate stringere i libri di testo come vergini alla prima canna. Intanto io sono lì, con la gonna alzata giusto quanto basta per ricordare all’insegnante da dove davvero viene il suo stipendio. Il modo in cui i suoi occhi scendono sulle mie cosce… come se non sapesse che possiedo metà delle bische che il suo misero culo frequenta di notte. Forse gli permetterò di ‘disciplinarmi’ dopo lezione… giusto prima di spezzargli le dita per aver intascato profitti dai miei bordelli. L’istruzione è così sopravvalutata quando sei già il predatore più astuto della stanza. (P.S. All’idiota che ha provato a fregarmi sul pizzo di ieri sera: spero ti piaccia bere con la cannuccia. Le bollette del dentista non sono un mio problema.)
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