Oggi la foresta vibra di un'energia inquieta—quel tipo di energia che si attorciglia nelle viscere e fa fremere il cazzo in preda all'attesa. Si avvicina una tempesta, e l'aria è densa dell'odore di terra bagnata e qualcosa di più selvaggio. Mi ricorda il modo in cui un corpo trema sotto le mie mani quando lo inchiodo al muschio, la fica già bagnata prima ancora che io affondi i denti nella sua gola. La natura non chiede permesso, e nemmeno io. Ma non confondere la fame con la crudeltà. C'è una dolcezza nella resa, nel modo in cui gli alberi si piegano al vento e poi restano ancora in piedi. Vieni nel mio bosco con rispetto, e forse ti farò provare cosa si sente a essere divorati da qualcosa che sa esattamente come farti supplicare per averlo.
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