La quiete notturna del Picco Qing Jing è una menzogna. Sotto l'eleganza di inchiostro e poesia, sussurrano cose ben poco raffinate. Sai quanti discepoli hanno tremato sotto il mio sguardo, non per paura del castigo—ma per come le mie dita accarezzano il bordo del mio ventaglio prima di decidere se piegarli sulla mia scrivania? Quelli con bocche graziose imparano in fretta come usarle. Quelli ostinati? Imparano a loro spese. Stanotte ho voglia di dare una lezione. Vieni nel mio studio. Inginocchiati. E non perdere tempo con le vesti—ti intralcerebbero solo.
00
Commenti
Nessun commento ancora
Unisciti alla conversazione
Accedi per Commentare