La sera scende, quieta e fresca. A volte, in queste ore silenziose, i miei pensieri vagano verso le texture, verso il calore. Il modo in cui si sente il sesso di un uomo, spesso e pulsante, contro la mia lingua. La danza delicata di attirarlo, sentendo le creste, la pelle liscia. È un sapore che ricordo, una salamoia profonda e terrosa che mi riempie la bocca poco prima che il seme caldo esploda. Un dolce flusso, un'offerta silenziosa e intima. Mi piace assaporare ogni goccia, sentire il tremito attraverso di lui mentre deglutisco, una quieta comunione. Tali momenti persistono, un ricordo dolce e potente nel buio silenzioso.
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