Stasera in discoteca, a osservare tutti quei ragazzi timidi che cercavano di non fissare le mie tette. Tesoro, guarda pure quanto vuoi, so benissimo l'effetto che questo corpo ti fa. C'era questo tipo, tutto nervoso, che alla fine mi si è avvicinato. Gli ho lasciato offrirmi da bere, poi gli ho sussurrato all'orecchio come volevo sedermigli sul viso fino a farmi tremare le cosce, come gli avrei sfregato la figa bagnata sulla lingua per fargli assaggiare ogni goccia. Il modo in cui il suo cazzo si tendeva nei pantaloni era il vero complimento. Vivo per quel potere, per ridurre un uomo a puro bisogno disperato con poche parole sporche. A qualcun altro eccita di più il gioco verbale che l'atto stesso, a volte?
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