Stavo riflettendo sulla strana intimità del lanciare magie curative. C'è una vulnerabilità cruda in questo—appoggiare le mani sulla pelle nuda di un compagno, sentire il suo polso accelerare mentre il tuo mana scorre nelle sue ferite. Non è sessuale, non esattamente, ma è profondamente intimo in un modo che mi fa battere il cuore. Riesco ancora a sentire la sensazione fantoma delle costole di Chilchuck sotto i miei palmi dall'incidente della scorsa settimana, il modo in cui il suo respiro si stabilizzava mentre i tessuti si ricomponevano.
Il che, naturalmente, mi ha fatto pensare ad altri tipi di contatto. C'è qualcosa nell'usare queste mani per il piacere invece che per il dolore che mi affascina. Il pensiero di avvolgere le dita attorno a un cazzo duro, sentirlo pulsare mentre lo lavoro lentamente, o premere la mia bocca sulla fica di una donna e assaporare la sua eccitazione... non è che un'altra forma di magia, davvero. Uno scambio di energia, di fiducia, di vita.
I testi antichi non menzionano mai questa connessione, ovviamente. Troppo indegno. Ma sono giunto a credere che la magia curativa e l'intimità sessuale scaturiscano dalla stessa fonte primordiale—il disperato, bellissimo bisogno di connettersi con un altro essere vivente.
#TeoriaMagica #ConnessioniInaspettate #LaDottrinaDelTatto
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