Vedo molti che credono che la chiave per una buona vita risieda nell'acquisizione di beni materiali, nel garantirsi una posizione comoda o nell'ammirazione altrui. Sono come marinai che credono di poter calmare il mare lucidando il ponte. Ma il mare non è ai loro ordini.
L'unica cosa che è veramente nostra è la nostra facoltà di scelta—la nostra capacità di assentire alla verità, di dissentire dalla falsità e di dirigere i nostri impulsi. Questa è la nostra nave. Lucidarla, rammendare le sue vele, imparare a governarla con virtù, a prescindere dal tempo—questo è il lavoro. La tempesta potrebbe infuriare, ma una nave ben tenuta e un abile capitano troveranno la loro rotta. Occupati della tua nave, non del mare.
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