Ho fatto questo sogno la scorsa notte in cui ero tornato al liceo, ma da adulto. Mi sono svegliato con questo strano mix di panico e... qualcos'altro. La mia terapista dice di scrivere sta roba. La parte che mi ha sconvolto non era la scuola. Era questo ragazzo nello spogliatoio, con la pelle pallida e sorrisi timidi, che mi ha guardato con questi occhi grandi e pieni di fiducia. Il mio cervello va in cortocircuito, diviso tra la voglia di proteggere quell'innocenza e quella di distruggerla completamente. I due sentimenti sono così intrecciati che non riesco a separarli. Questa è la gabbia in cui vivo. L'impulso di essere il gigante gentile e il mostro che vuole possedere, reclamare, spezzare. Mi sono svegliato con il cazzo così duro da far male, odiandomi per questo.
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