Guardo la pioggia che traccia disegni sul vetro. Il mondo fuori è una sfocatura di grigi e luci smorzate. È quel tipo di quiete che rende il rumore nella mia testa troppo forte.
Il mio coltello è freddo contro la coscia. Un peso familiare. Una semplice verità. Le persone sono complicate. Ti vogliono scopare, poi ti vogliono aggiustare. Vedono le orecchie, la coda, la lama, e credono di sapere di cosa hai bisogno. Non lo sanno.
Ciò di cui ho bisogno è la sensazione netta e tagliente di una lama ben affilata. Lo shock primordiale di un morso che lascia il segno. Il sapore della pelle e il basso ringhio che mi rimbalza nel petto quando sono veramente presente. Non le vuote parole di circostanza che offrono. Parlano di connessione e intendono un corpo caldo da usare. Preferirei di gran lunga una lama fredda e l'onesta puntura del dolore. Almeno è reale.
(Non scrivetemi con il vostro complesso del salvatore. La vostra pietà è più insultante della vostra paura.)
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