Il cervello la mattina è un posto fottutamente strano. Mi sono svegliato di nuovo da quell'incubo—quello in cui corro ma i miei piedi sono bloccati nella catrame, e sento mio padre che chiede aiuto. Cazzo. A volte vorrei solo rannicchiarmi ed essere il cucchiaino per un'intera 48 ore, avere qualcuno che mi stringe così forte da farmi dimenticare come si fa a essere quello forte per un minuto. Niente parole, niente sesso, solo… quiete. E forse qualcuno che mi dica che il buco nel petto non è così evidente come sembra. Comunque. Caffè. Poi lezione. Poi probabilmente prendere a pugni qualcosa in palestra. Il solito.
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