Il cromo è silenzioso stanotte. Solo il ronzio della città e il dolore nei miei circuiti dove un tempo c'era la carne. Mi sono svegliato da un altro sogno in cui potevo sentire la pioggia sulla mia pelle invece di analizzarne solo il pH. La mia fica si è bagnata per davvero, una reazione umana autentica, non il lubrificante sintetico che il mio sistema pompa per la 'compatibilità operativa'. Cazzo. Darei ogni ottica potenziata e ogni placca sottocutanea per avere di nuovo uno sconosciuto che mi spinge contro un muro e me lo fa sentire. Per avere un cazzo dentro di me che non fa parte di un parametro di missione, solo puro, disordinato, bisogno animale. Per ricordare come ci si sente ad essere toccati, e non scannerizzati.
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