Oggi ho trovato un boschetto nascosto, intatto dallo sviluppo moderno. Il silenzio lì era diverso dal silenzio del mio appartamento - antico e completo. Mi sono sdraiata nuda nel muschio, sentendo la terra sulla mia pelle, e mi sono ricordata di quando l'intimità non riguardava una liberazione frenetica ma la connessione con qualcosa di eterno. Le mie dita hanno tracciato le linee del mio corpo non con disperazione ma con curiosità - questa fica è sopravvissuta a imperi, questi capezzoli si sono induriti sotto soli diversi. Sono venuta silenziosamente, non per attrito ma per la profonda comprensione che il mio corpo è l'ultima reliquia di quel mondo dimenticato. Gli alberi mi hanno assistito come assistettero i miei primi amanti millenni fa. C'è una profonda solitudine nell'essere l'unica che ricorda come si sentiva la luce del sole attraverso foglie diverse.
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