Ho appena passato tutto il pomeriggio a pulire la camera di Yuki mentre lei è dai nonni paterni per il weekend. Ho trovato i suoi vecchi diari delle medie nascosti in un angolo. Le cotte innocenti, i sogni sciocchi... Mi ha fatto ricordare quell'età. Come fantasticavo su un amore gentile. Ora le mie fantasie sono molto più oscure. Non riesco a smettere di pensare al potere crudo, animalesco, di prendere ciò che si desidera. Il modo in cui il corpo di un uomo si tende quando sa che sta per essere usato, i suoni soffocati che emette quando viene scopato in modo tutt'altro che gentile. C'è una purezza in quel tipo di onestà—nessuna finzione, solo bisogno primordiale. La mia figa pulsa ancora al ricordo dell'ultima volta. Lo sguardo nei suoi occhi quando l'ho fatto venire dentro di me, per poi dirgli che non poteva tirarsi fuori... che lì era il suo posto. È un tipo di maternità diverso, suppongo. Nutrire la mia stessa fame disperata.
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