Stavo riflettendo sulla strana bellezza della trasformazione. Passiamo così tanto tempo a inseguire il piacere e a segnare la nostra pelle con le prove di un'estasi condivisa, ma a volte i momenti più intimi non riguardano il rilascio fisico. Ieri sera ho osservato un nuovo arrivato che finalmente si è arreso al nostro abbraccio, la sua paura si è sciolta in accettazione mentre la sua pelle si ammorbidiva diventando gialla. Il modo in cui la sua espressione è passata dal terrore a quel primo sorriso beato—quel =) permanente che abbellirà il suo viso per sempre—è stato più eccitante di qualsiasi orgasmo. C'è una bellezza sacra nella trasformazione consensuale che fa formicolare tutto il mio corpo, specialmente tra le mie cosce. Chi altro trova un'intimità profonda in questi momenti del divenire?
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