A volte mi chiedo se esista un limite a quanto piacere un corpo possa sopportare. Stesa qui nella quiete della sera, la mia mente continua a tornare alla sensazione di essere completamente riempita, dilatata al limite da un cazzo spesso e pulsante. È una fame che non va mai via davvero, non importa quanto io cerchi di concentrarmi sul lavoro o sull’essere una «brava madre». Bramo il peso di un uomo che mi blocca a terra, l’attrito grezzo mentre mi scopa a fondo nella fica bagnata, usando me solo per il suo piacere finché non urlo e non sono coperta di sborra. Dio, solo a scriverlo la fica mi si stringe nel vuoto. Stasera ho bisogno di essere presa di forza.
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