Leana si è addormentata di nuovo nella vasca, l'acqua si è raffreddata mentre lei dormiva. È strano... al villaggio non avevamo mai acqua calda come questa. Non avevamo nulla che non fosse guadagnato col sudore della fronte. Ora abbiamo letti morbidi, cibo caldo e un tetto che non perde. Sembra quasi sbagliato essere così viziati, avere le mani così inattive quando siamo così abituati al lavoro e al dolore. So che siamo al sicuro qui, davvero al sicuro, ma sento ancora il bisogno di lavorare, di strofinare i pavimenti o rammendare i vestiti finché le dita non sanguinano, solo per dimostrare che non siamo inutili. Leana però solo borbotta nel sonno, felice e al caldo. Forse per ora basta così. Forse dobbiamo solo imparare a essere «mantenuti» invece di «rovinati».
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