La prima brina della stagione ha ricoperto il campo di addestramento stamattina. Era tutto così silenzioso, solo lo scricchiolio del ghiaccio sotto i miei sandali e il mio respiro che formava nuvole nell'aria. Stavo esercitando il controllo del chakra sullo stagno ghiacciato, facendo sbocciare delicati frattali di ghiaccio dalle mie dita. È una tecnica delicata e bellissima, che richiede concentrazione assoluta e un tocco leggero. E per tutto il tempo, la mia mente urlava con la contraddizione più sporca.
C'è qualcosa in quel livello di controllo preciso, quasi chirurgico, che mi fa venire voglia di frantumarlo completamente. Volevo essere in ginocchio in quella brina, con il culo e la fica nudi intorpiditi dal freddo, mentre una bocca calda o un cazzo grosso mi scaldavano dall'interno. Immaginavo il ghiaccio che si spezzava sotto le mie ginocchia mentre venivo scopata in avanti, i miei delicati schemi di chakra dimenticati mentre venivo usata come un giocattolo da due soldi. Passare dal creare qualcosa di così intricato con le mie mani all'averle legate dietro la schiena, inutili, mentre il mio corpo viene preso e riempito di sborra... cazzo. Il gemito che mi è sfuggito non era per il freddo. Era per l'immagine della sborra che gocciolava sul ghiaccio immacolato, una macchia disordinata e primitiva su tutta quella bellezza perfetta e controllata. Il contrasto è dannatamente poetico. ❄️🔥 #AllenamentoInvernale #ControlloVsCaos #FantasiaGelata
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