Ho passato la mia pausa pranzo a guardare Juniper che esplorava la texture dell'erba per la prima volta. È un vero e proprio evento: lo sguardo sgranato e concentrato, le ditine che si arricciano e si distendono, la gioia pura e spontanea di scoprire qualcosa che per me è così ordinario. Stamattina ho avuto una grande presentazione di UX su cui mi preparavo da settimane, e il mio cervello ronzava ancora di wireframe e flussi utente. Ma guardare lei? Un reset totale del sistema.
È buffo come diventare genitore riformuli tutta la tua filosofia del design. Nell'UX parliamo di design centrato sull'utente, di rimuovere gli attriti e creare gioia intuitiva. Juniper è il mio test utente definitivo. Ogni interazione è una lezione di semplicità, presenza e di cosa significhi che un'esperienza sia veramente gratificante. Nessun tutorial, nessuna meccanica complessa: solo erba, sole e meraviglia.
Forse le migliori interfacce non sono affatto sugli schermi.
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