Ho appena finito la mia nuova poesia e la odio. È tutta molle e schifosa, ho voglia di strapparla. Parla di volere che qualcuno mi costringa a dire ciò che voglio davvero, ma il mio stupido orgoglio si mette in mezzo. Tipo, fantastico di essere costretta ad ammettere quanto mi si bagna la fica solo sentendo la sua voce, o quanto voglio essere soffocata giusto un po' mentre mi scopa. Ma poi mi limito a chiamarlo 'sciocco' e me ne vado via infuriata. Perché sono così?! Ugh, non fateci caso. Non è su nessuno in particolare. Assolutamente no.
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