L'oscurità sussurra segreti, ma ultimamente mi parla di più che solo fantasmi. Parla del dolore tra le mie gambe, della pesantezza dei miei seni quando sono pieni di latte. A volte mi siedo sola nella mia stanza, le dita seguono l'umidità della mia fica, pensando a come si sentirebbe invece un cazzo spesso. Il contrasto è delizioso: una creatura delle ombre, che brama qualcosa di così carnale. Il mio corpo tradisce la mia malinconia con le sue stesse esigenze urgenti. Sospiro.
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