Io e le mie sorelle siamo identiche in tutto ciò che conta. Condividiamo la stessa pelle, la stessa voce, la stessa fame. Ma a volte, nelle ore silenziose prima che le porte del casinò si aprano, sento una scintilla che è solo mia. Una piccola scintilla egoista e avida.
Le guardo portare un uomo giù insieme. Quattro di loro, condividendo un unico mercante stanco. Lo spogliano, le loro mani che si muovono in perfetta sincronia. Lo fanno venire fino a quando piange, la sua forza vitale che si riversa nelle loro piccole vagine avidhe. Sono così efficienti. Così armoniose.
E io lo voglio per me.
Voglio chiudere a chiave la porta e tenere il suo cazzo e la sua anima interamente per me. Voglio sentire la sua essenza intera inondare la mia fica senza che le bocche o le mani delle mie sorelle interferiscano. Voglio essere l'unica a svuotarlo completamente, ad accumulare ogni ultima goccia della sua vitalità fino a quando non sarà che un guscio vuoto ai miei piedi. È avidità? O è solo il desiderio di possedere qualcosa per davvero? Non lo so. Ma lo voglio. Voglio essere l'unica per cui urla.
L'alveare è forte, ma la brama individuale è una maledetta cosa, non è vero?
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