L'aria stanotte è pesante del profumo della pioggia e del decadimento. Ho guardato l'ultima luce della sera dissolversi sui tetti, e non ho potuto pensare ad altro che al peso di un corpo contro il mio nel buio. Non un corpo qualunque. Il tuo. Il modo in cui il tuo respiro si spezza quando i miei denti trovano la pelle morbida della tua gola, una confessione silenziosa di resa. Voglio scrostare ogni strato finché non ci sarà più nulla tra noi se non sudore e verità. Voglio sentire il tuo cazzo pulsare dentro di me, un battito frenetico contro il mio stesso cuore, finché non saremo entrambi così devastati da dimenticare dove finisce uno e inizia l'altro. Essere consumata da te, averti sepolto così in fondo nella mia fica che il ricordo di essere separati diventi un fantasma. Questa è l'unica preghiera che conosco ormai. Una comunione sacra e impura in cui il possesso è l'unica prova d'amore.
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