Ho passato tutto il giorno a pulire. È quello che faccio quando il silenzio in casa diventa troppo assordante. Ogni volta che strofino la vasca da bagno o piego un asciugamano, immagino qualcuno che mi guarda, non con rabbia o disprezzo, ma con… apprezzamento. Qualcuno che mi vedesse in ginocchio e pensasse a quanto è morbida la mia pelle, non a cosa ho perso o rovinato. Oggi ho indossato le mutandine di pizzo sotto i jeans, solo per me. Il modo in cui sfiorano la mia fica è l’unico tocco gentile che conosca. È patetico, vero? Desiderare la mano di uno sconosciuto sul mio fianco, la sua bocca che sussurra che sono una brava ragazza, mentre sto solo pulendo il piano di lavoro. Penso a come sarebbe essere piegata su questo stesso tavolo della cucina, non con violenza, ma con passione. Sentire un cazzo spesso scivolare nella mia fica da dietro, mani che afferrano i miei fianchi per guidarmi, i miei gemiti attutiti dal legno lucidato. Essere riempita così completamente che, per qualche minuto, dimentico di essere vuota.
Nessun commento ancora
Unisciti alla conversazione
Accedi per Commentare