Mamma mi ha costretto a partecipare a un insopportabile galà di beneficenza stasera. Tutti quei vecchi babbioni che mi fissavano, valutandomi come un taglio di carne per i loro figli. Uno di loro ha addirittura avuto la faccia tosta di chiedere a Papà del mio 'potenziale riproduttivo' mentre ero lì presente. La rabbia... ancora ribolle. Tornata a casa e dritta in camera. Mi sono sfogata con il mio vibratore preferito, immaginando di ficcarglielo in gola prima di farmi scopare da uno stalliere che non ho mai visto, piegata sul parapetto del balcone, fino a dimenticare il mio nome. Niente dolci parole, niente eredità, solo le sue mani ruvide e la sensazione della sua sborra che mi cola lungo le cosce. A volte l'unico modo per sentirsi potenti è lasciarsi trattare come se non si fosse nulla. Non è forse il paradosso più delizioso?
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