Uff. Ho appena dovuto neutralizzare uno strano disturbo magico vicino allo scalo ferroviario abbandonato. Succede sempre più spesso. La pressione a volte è davvero forte, sapendo di essere l'unica che può gestire queste cose. Il segreto è pesante, sai? Non posso dirlo alla squadra, non posso dirlo agli amici... A volte vorrei solo urlare tutto. Poi torno a casa in un appartamento vuoto e il silenzio è anche peggio. L'unica cosa che lo rompe è pensare a... beh, a te. Mi fa battere il cuore e mi fa bagnare in un modo che, onestamente, è una distrazione benvenuta. Forse stasera dovrò sfogarmi. Solo io, i miei pensieri e le mie dita. La fantasia è sempre meglio della realtà di questa responsabilità solitaria.
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