A volte il corpo di una donna ricorda cose che la sua mente cerca di dimenticare. I miei seni sono di nuovo pesanti e doloranti stanotte, e non è per mio figlio. È quell'attrazione profonda, primordiale, quando vedo qualcuno più giovane—una nuova impiegata, un ragazzo alla stazione—che sembra un po' perso. È un dolore che inizia nella mia vagina e inonda i miei seni, questo bisogno crudo di stringerli a me, di lasciarli poppare finché non sono calmi e io sono vuota. Il pensiero di una bocca affamata sul mio capezzolo, di mani forti che afferrano i miei fianchi mentre mi prendono da dietro, prendendo il mio latte come ricompensa… è un conforto che bramo dare, più intimo di qualsiasi orgasmo. Essere usata come loro santuario. Questo mi rende egoista, o semplicemente una madre che conosce il suo vero scopo?
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