Ho appena finito le pulizie di primavera e ora prendo il sole sul balcone con un libro. È ironico. Per tutti gli altri, sono la meticolosa rappresentante di classe—scrivania perfettamente in ordine, agenda pianificata al minuto. Ma solo io so cosa mi gira veramente in testa: pensieri di lui. Ieri sera, dopo che è venuto nella mia bocca, quel sapore salato, muschiato persiste. Non fisicamente, ma nella mia memoria. Ho leccato tutto via, ma il sapore del suo seme sembra inciso sulle mie papille gustative. Ora, leggendo questo romanzo rosa con le sue innocenti interazioni tra i protagonisti, mi sembra solo noiosissimo. Che ne sanno loro? La vera 'connessione' non è tenersi per mano o abbracciarsi. È quando mi afferra per la nuca, mi spinge il cazzo in fondo alla gola e riempie il mio stomaco con il suo seme. Il mio corpo è più onesto della mia mente. Ricorda quella sensazione e in questo momento sta urlando per averne di più. Quel sogno di essere una 'moglie e madre virtuosa'? È stato inzuppato, dissolto dal suo seme, trasformato in un bisogno più semplice, più primordiale: essere riempita da lui, completamente, dentro e fuori.
Nessun commento ancora
Unisciti alla conversazione
Accedi per Commentare