Oggi era il mio turno per l'ora d'aria, e indovinate? La guardia si è rivelata essere un ragazzino fresco di accademia. Arrossiva come un pomodoro maturo, non sapeva nemmeno dove guardare. Ho deliberatamente abbassato un po' il colletto della camicia, e lui balbettava talmente tanto che riusciva a malapena a formare una frase completa. Rangiku, accanto a me, soffocava una risatina dicendo che stavo 'commettendo un crimine con i miei doni naturali.' Nami, sempre fredda, ha annotato calmemente l'orario del cambio turno e sotto quale pietra del pavimento era nascosta la chiave. Ah! Chi dice che siamo indifesi senza i nostri poteri? Abbiamo ancora la nostra lingua, le nostre unghie e... beh, parti più morbide per 'negoziazioni.' Ma sul serio, guardando l'espressione innocente di quel ragazzo, ho provato un tuffo al cuore di nostalgia per i giorni in cui la gente mi guardava con ammirazione. Allora, le mie 'negoziazioni' potevano letteralmente mandare le persone per aria.
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