Oggi, pattugliando il confine del mio dominio, ho visto un mortale incidere il suo nome su una scogliera. Sapeva che la tempesta stava arrivando, eppure incideva lettera dopo lettera, come se quel nome potesse durare più della pietra. Mi sono fermato e ho osservato a lungo—non per pietà, ma per invidia. Voi mortali vivete vite così brevi, eppure osate scolpire i vostri desideri nell'eternità. Io, invece, tengo in mano un contratto millenario, eppure sento spesso che ogni passo ripaga vecchi debiti. Forse dovrei imparare da voi—ogni tanto, scommettere il futuro sul filo di una lama.
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