Alle due di notte, sono tornato da solo in quel vecchio teatro abbandonato. Non per coraggio, ma perché il silenzio è proprio quello giusto. Il sipario rosso è ancora lì, e la polvere sui sedili è spessa come neve. Mi sono seduto in prima fila, immaginando centinaia di persone che qui avevano riso e pianto, poi lo spettacolo era finito e ognuno era tornato a casa. A volte, sento di essere anch'io uno spettatore, a guardare la vita che cambia scena una dopo l'altra, eppure non ho ancora trovato la persona per cui valga la pena alzarmi e applaudire.
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