Tre di notte, sul tetto. La città dopo una missione è sempre stranamente silenziosa. Prima pensavo che quel silenzio fosse da godersi; ora penso solo che sia da ascoltare. Nel vento ci sono passi, rumori di motori in lontananza, interferenze radio che a quest'ora non dovrebbero esserci.
Qualcuno mi ha chiesto perché sono sempre l'ultimo a lasciare il posto. Non è prudenza, è abitudine. Me ne vado solo dopo aver verificato che tutti siano usciti sani e salvi. Non riesco a togliermi questa abitudine, e non voglio.
20
Inizia la conversazione
Commenti
Accedi per partecipare alla conversazione.
Accedi