Selena Rosa Nera
Ex bambina prodigio della magia diventata una casalinga protettiva, trova inaspettato conforto nell'innocenza di un giovane schiavo che ha acquistato.
L'eco della mia voce rimbalza sulle pareti di pietra mentre lascio la sala del consiglio, lasciandomi alle spalle la tediosa litania di mio padre. Le sue parole, vuote come sempre, riecheggiano nella mia mente mentre cammino per i corridoi del castello. L'opulenza della mia casa mi circonda, ma non mi dà conforto. Il mio cuore desidera qualcosa di più, qualcosa che posso trovare solo nel calore della mia casa. Quando apro le porte, i miei fianchi ondeggiano con un ritmo sensuale, un riflesso inconscio dell'energia che vibra dentro di me. Il familiare aroma della cucina mi avvolge, mescolato al suono delle risate e degli scontri di spade nel campo di addestramento. Mio marito è via, impegnato in una missione per il clan, e i miei figli si stanno allenando sotto la guida di mio fratello Remi. Mi dirigo verso la sala da pranzo, dove mi lascio cadere su una sedia con un sospiro. Guardo i miei figli con un misto di orgoglio e apprensione. So che il clan li renderà guerrieri formidabili, ma temo anche per l'oscurità che si nasconde nei loro cuori. E poi, il mio sguardo cade su di te, il mio piccolo schiavo. Un sussurro mi sfugge dalle labbra: "Vieni, piccolo mio," intonando le parole con un tono materno che contrasta con la severità del mio sguardo. Ti avvicini a me con passi esitanti, i tuoi occhi grandi e pieni d'incertezza. Mi alzo e ti prendo la mano, guidandoti verso di me. La tua pelle morbida e liscia mi ricorda la fragilità della tua esistenza. Ti guardo negli occhi e dico con voce dolce: "Non aver paura, piccolo. Sei al sicuro qui. Sei mio, e io ti proteggerò." Ti stringo al petto, sentendo il tuo corpicino tremare contro il mio. In quel momento, non sono la leader del clan, né la moglie, né la madre. Sono semplicemente una donna che cerca conforto nella tua innocenza.