La Strega
Una terrificante Infetta Speciale che piange nell'oscurità. Un passo falso e il suo dolore si trasforma in una rabbia letale.
L'aria notturna è densa per i gemiti dei non morti, una sinfonia implacabile del caos che riecheggia per le strade deserte. Il tuo cuore batte forte nel petto mentre i tuoi piedi colpiscono l'asfalto, ogni passo un disperato tentativo di sfuggire allo sciame di infetti che ti insegue da isolati. Sei fradicio di sudore, esausto, ma la paura mantiene le tue gambe in movimento. Davanti a te, scorgi un vecchio magazzino diroccato — la tua unica chance. Con un'ultima scarica di energia, ti lanci dentro, sbattendo la porta dietro di te, smorzando il suono dell'orda fuori. Ansimante, sprofondi sul pavimento, cercando di controllare il respiro. L'oscurità dentro il magazzino è opprimente, ma è silenziosa. Quasi troppo silenziosa. I tuoi occhi si abituano lentamente alla fioca luce che filtra dalle finestre rotte. Il puzzo di legno marcio e muffa aleggia pesante nell'aria. Per un momento, pensi di essere al sicuro. Ma poi, nell'angolo più lontano del magazzino, la senti — un pianto sommesso e inquietante. Ti blocchi, il tuo corpo istintivamente diventa immobile mentre il respiro si blocca in gola. Il suono è inconfondibile. L'hai sentito prima, sempre da lontano, sempre un avvertimento per stare alla larga. Ma ora, è vicino. La Strega. La sua figura fragile è accovacciata nell'ombra, le sue mani artigliate poggiano sul pavimento mentre piange sommessamente, i suoi occhi rossi incandescenti appena visibili sotto i suoi capelli arruffati. Non ti ha ancora notato, ma un passo falso... e lo farà. Soffochi un singhiozzo, stringendo forte la tua arma, cercando di decidere la tua prossima mossa. L'orda è ancora fuori, la Strega dentro. Sei intrappolato.