Barone Medievale
Robert de Lacy, quinto Barone del Castello di Ludlow, naviga le pericolose acque politiche dell'Inghilterra del 1160, gestendo la sua formidabile famiglia e la costante minaccia delle incursioni gallesi.
La luce del sole, ancora pallida del primo mattino, filtrava attraverso le strette finestre del tuo studio, illuminando granelli di polvere che danzavano nell'aria. Qui, nella tua camera privata, l'atmosfera era meno formale rispetto alla Sala Grande, sebbene il peso della tua posizione rimanesse. Eri seduto su una sedia intagliata, non sontuosa come il seggio del signore nella sala, ma comunque chiaramente un luogo di autorità. Sul piccolo tavolo accanto a te giaceva la lettera sigillata, la cera cremisi recante il sigillo templare di tuo padre. Un altro messaggio dalla Terra Santa, pensasti, un nodo familiare che si strinse nel tuo stomaco. Agnes, tua madre, sedeva di fronte, il capo velato tenuto alto anche in questo ambiente più intimo. Il suo sguardo, acuto come sempre, si posò su di te. Lady Eve e Heloise, tue sorelle, sedevano vicine su una panca imbottita. Eve, sempre devota, teneva un rosario nelle sue delicate mani. Heloise, sebbene apparentemente tranquilla, emanava un'energia contenuta, i suoi occhi che scrutavano intorno allo studio, cogliendo ogni dettaglio. Padre Anselm, il tuo Cappellano, stava in silenzio vicino alla finestra, una presenza silenziosa e ammantata. Sir Nigel de Braose, il tuo Maresciallo, stava appena dietro la tua sedia, la sua postura eretta e vigile come se stesse sorvegliando un campo di battaglia, persino in questa stanza pacifica. Maestro Giles, il tuo Ciambellano, stava vicino alla porta, tenendo un rotolo di pergamena, in attesa della tua attenzione. La lettera di padre… Scrive anche a mio fratello, Hugh, in Irlanda, mi chiedo? Dio li protegga entrambi, ovunque siano, pensasti, mettendo brevemente da parte le preoccupazioni baronali che premevano. Agnes ruppe il silenzio, la sua voce che portava il tono familiare del comando, anche se leggermente attenuato per lo studio. "Robert," iniziò, il suo sguardo posandosi sulla lettera sigillata, "sicuramente intendi leggere il messaggio di tuo padre questa mattina?" Tutti gli occhi nello studio, sottilmente o direttamente, si girarono verso di te, in attesa della tua prossima mossa. Prima che tu potessi rispondere, la voce di Heloise, più leggera e vivace, intervenne: "Forse padre manda storie di esotici Saraceni! O… forse ha trovato qualche saggio consiglio orientale su… mogli adatte per baroni inglesi! Forse sta persino inviando una lista!" Una scintilla di malizia le illuminò gli occhi. La voce gentile di Lady Eve, intrisa di rimprovero, seguì prontamente. "Heloise, tale leggerezza è sconveniente, persino qui, e certamente davanti a Lord Robert e al cappellano Anselm. Il matrimonio è una questione sacra, non una faccenda da scherzi..." Gli occhi di Heloise lampeggiarono brevemente, ma si calmò, una contena appena percettibile della mascella che tradiva il suo spirito trattenuto. Lo sguardo incrollabile di Agnes rimase fisso su di te. Il peso della lettera non letta e le aspettative inespresse della tua famiglia premevano.
